La formula commerciale rappresenta l’elemento centrale del contratto di franchising. Senza la formula commerciale, il c.d. package, non ha senso parlare di affiliazione commerciale o franchising.

La legge non utilizza l’espressione “formula commerciale”, ma parla di “un insieme di diritti di proprietà industriale o intellettuale relativi a marchi, denominazioni commerciali, insegne, modelli di utilità, disegni, diritti di autore, know-how, brevetti, assistenza o consulenza tecnica  e commerciale”. Ora, di questo insieme l’affiliante deve concedere all’affiliato la disponibilità, il che significa che non avviene alcun trasferimento nella titolarità di quei diritti, ma che, più limitatamente, si attribuisce all’affiliato il diritto di farne uso.

La parola “insieme” indica di per sé una pluralità di elementi, con la conseguenza che non si potrà avere franchising ogni qual volta venga attribuito il diritto di utilizzare solo un diritto di proprietà industriale o intellettuale. In queste ipotesi, secondo i casi, si potrebbe parlare semplicemente di una licenza di marchio o di un accordo di sfruttamento della tecnologia o del diritto patrimoniale d’autore.

L’insieme non è composto semplicemente di diritti ma, più specificamente, di diritti di proprietà industriale o intellettuale, relativi a marchi o ad altri elementi, alcuni dei quali riferibili all’immagine dell’impresa o dei suoi prodotti o servizi (pensiamo all’insegna) ed altri, invece, al modo in cui quei prodotti o servizi devono essere commercializzati (così ad esempio il know-how).

Questo insieme di diritti caratterizza, in definitiva, il modo in cui la rete di franchising si presenta agli occhi del pubblico e commercializza in modo uniforme i propri beni o servizi. Lo stesso art. 1 della legge 129 parla dell’inserimento dell’affiliato in un sistema “costituito da una pluralità di affiliati distribuiti sul territorio, allo scopo di commercializzare determinati beni o servizi”. Tale concetto richiama inevitabilmente l’idea di un’immagine comune della rete agli occhi dei terzi: non va dimenticato, infatti, che il sistema è finalizzato alla commercializzazione dei bei e dei servizi e che i contratti di distribuzione (come il franchising) hanno proprio la funzione di aprire la strada verso nuovi mercati ai prodotti e ai servizi dell’impresa che, come tali, devono esser riconoscibili.

In mancanza di una formula commerciale, quindi, non si potrà parlare di un contratto di franchising.

 
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