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29/08/2018
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Il diritto di esclusiva: elemento eventuale o essenziale del contratto di franchising?

L’art. 3 della L.129/2004 indica quali elementi il contratto di franchising deve contenere per essere conforme alla legge. Stabilisce che il contratto deve avere la forma scritta a pena di nullità e poi elenca una serie di  elementi, tra cui – alla lettera c) – “l’ambito di eventuale esclusiva territoriale”.

L’impiego dell’aggettivo “eventuale” chiarisce come si tratti di un elemento non necessario e comunque non strettamente connaturato al rapporto di franchising. Ciò vuol dire che non ha  alcun valore  un’esclusiva riconosciuta tacitamente o in via di mero fatto, né tantomeno è obbligatorio per le parti prevederla all’interno del contratto.

Se pattuita, però, ne diventa elemento essenziale e rilevante e dovrà risultare disciplinata in una espressa clausola contrattuale scritta. Ma soprattutto assumerà contenuto precettivo come le altre clausole previste e come quelle prescritte dalla legge quali obbligatorie. Il rapporto contrattuale sarà, quindi, disciplinato, anche sulla considerazione della clausola di esclusiva: poiché l’autonomia contrattuale delle parti l’avrà resa essenziale. E in tale ottica andrebbe valutata l’importanza delle prestazioni a carico di entrambe le parti.

Perciò, se in un contratto di franchising è previsto a carico del franchisor l’obbligo di garantire l’esclusiva territoriale al franchisee, la violazione di tale obbligo quanto incide sull’equilibrio del contratto?

Della questione se ne è occupato il Tribunale di Milano nella  sentenza del 13 ottobre 2015.

Si tratta di statuizione di importante valore pratico e giuridico per le parti del contratto, poiché consente alle stesse, attraverso una serie di elementi evidenziati,  di valutare e regolare il rapporto contrattuale nel corso del suo svolgimento  nonché di analizzare l’importanza della violazione del diritto di esclusiva previsto nel contratto e garantito dall’Affiliante.

Il quesito a cui la sentenza risponde è il seguente: può il franchisee, di fronte alla lesione della sua esclusiva territoriale ad opera del franchisor (o direttamente o perchè tollerante rispetto al comportamento illegittimo di altro franchisee), sospendere il pagamento delle royalties dovute da contratto?

Ebbene, il Tribunale di Milano ha ritenuto  “…circostanza non…trascurabile … il Franchisee non ha più pagato i canoni quando ha visto lesa la sua esclusiva…”. Data la stretta interdipendenza tra i due elementi (cioè: garantire l’esclusiva – il franchisor – e corrispondere le royalties –il franchisee -), laddove uno di essi viene meno, allora (ricorrendo le condizioni) anche l’altro.

Perché, pur essendo elemento eventuale, quando le parti prevedono nel contratto una specifica clausola di esclusiva territoriale, la rendono essenziale, vista la loro autonomia contrattuale.

La sentenza, inoltre, è importante perché costituisce un ulteriore tassello volto a valorizzare  l’importanza di entrambe le parti del contratto e l’interdipendenza degli apporti di entrambi.


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